C’N'C Costume National. All’improvviso la Realtà.

Lunedì, 28 Settembre 2009, 16:22 | Category : collezioni uomo donna, pe 2010
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Sarà per i colori praticamente inesistenti o dosati al minimo indispensabile in questa Collezione Spring/Summer 2010 di Costume National, dove il nero predomina in un’atmosfera per una primavera  che all’improvviso diventa inadeguata alla sua canonica visione di fiori, aria e colori che diventano caldi. Sarà per la gestione delle stampe sulle stoffe, colori che si sfumano in semplici variazioni che, in fondo, non dimostrano tutta la grandezza dell’anima, ma soltanto brevi spruzzi, appunto, di colore.

Sarà per le lunghezze, corte dappertutto, persino nelle maniche delle giacche per l’uomo, dove pure si accoglie un’espressione meno ingombrante, forse persino più spensierata. Sarà perchè gli intarsi delle stoffe di differenti colori non salvano la situazione.

Sarà per tutto questo, ma è come se all’improvviso appaia la Realtà. Grigio e nero che cercando di fondersi, ma rimangono estensioni lineari, fredde. Laddove il grigio perlato degli abiti maschili riapre invece uno spiraglio di luce e di aria.

Il cortissimo non suggerisce soluzioni a questa atmosfera pesante. Quella stessa atmofera di risveglio dal sogno, dall’illusione. Da buco nell’ozono che comunque esiste nonostante il cielo completamente azzurro.

Le nostalgie si riflettono sulle stoffe che abbracciano il corpo e lo rendono, per un momento molto breve, morbido e partecipe. Altrimenti tutto si ridimensiona ad una donna che, pesantemente, aggiorna sè stessa in base ai cambiamenti climatici.

Marc Jacobs PE 2010: equilibrando nel dualismo.

Domenica, 27 Settembre 2009, 13:13 | Category : collezione donna, pe 2010
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Si parte dalle lunghezze. Di tutti i tipi. Dal cortissimo al corto, al lungo, al pantaloncino e tutto non necessariamente in questo ordine di apparizione. Perchè per mantenere la libertà ci si deve concedere il lusso di scegliere.

Marc Jacobs nella Collezione PE 2010 sovrappone tutto. Anche l’insovrapponibile. Ma c’è leggerezza nelle sue proposte. Tutto pare filtrare da una luce delicata e con una luce delicata avanza la sua figura di donna. Una donna finalmente libera dai tacchi altissimi che hanno dominato la scena della moda. Una donna che ha accolto la prerogativa (orientale e si nota l’influenza/tendenza) della conquista della serenità, del distacco, ma di quello necessario, utile, di quello che individualmente aiuta a crescere e a conquistare tutto il proprio spazio.

Ed in questa acquisizione del distacco/serenità Jacobs annuncia una naturale fusione equilibrata degli opposti. Ed anche nelle proposte più “severe” riesce ad alleggerire la tensione,  si sdrammatizzano posizioni altrimenti troppo rigide. E questo avviene quando il soprabito co-stretto in vita da una cintura diventa semplicemente il mezzo grazie a cui far risaltare il rovescio della medaglia e quello che c’è sotto al soprabito: la stoffa che vola libera nel taglio e nel colore tiepido, ma non insipido. Oppure  quando appare il grigio assoluto (ma vibrante come mai immagineremmo un tono di grigio) di un abito che ricopre completamente il corpo, un abito che apparentemente non lascia scoprire nulla, ma che invece (e delicatamente) fa apparire la sorpresa di uno spacco vertiginoso che ribalta le considerazioni e quello che sembrava un po’ monacale prende un’altra via, un altro senso, un altro volo, un’altra vita. Sempre libertà di scelta, per una proiezione di sè stessa verso possibilità quasi infinite.

Jacobs cura la scelta dei colori, una tavolozza assolutamente non banale, che sfuma e fa diventare preziose le tonalità del verde, del rosso, riesce a rendere interessante perfino il colore rosa. Nelle costruzioni architetturali modella la stoffa per renderla sottile, ma nello stesso tempo presente, accenna toni classici, ma mai pesanti. Alla fine il concetto è quello di una donna assolutamente lucida verso sè stessa ed attorno a sè. Emanazione di respiri: di sollievo, di naturalezza, di una stabilità serena, di una semplicità che non ha bisogno di altro. Ed in questo caso semplicità non fa mai rima con banalità.

Alexandre Herchcovitch PE 2010: alla ricerca del corpo perduto…

Sabato, 26 Settembre 2009, 12:03 | Category : collezione donna, pe 2010
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Solo il colore, le geometrie, gli spruzzi e l’estensione delle sfoffe per arrivare ad ottenere spalle troppo importanti o ricordi vaghi di leggerezze ballerine. Solo questo riesce a comunicare un’essenza di movimento nel senso positivo del termine ed inteso in ogni senso, perchè la Collezione di               Alexandre Herchcovitch per la Primavera Estate 2010, presentata a New York ,appare come un inno alla gestione della femminilità in senso, direi, poco trasparente, infatti è solo nelle trasparenze che riesce a comunicare quel tanto o poco di essere femminile. Pienamente.

Nella Collezione precedente era possibile ravvisare un incrocio di elementi, come il tema floreale oppure le aderenze leggermente più evidenti della stoffa al corpo, che lo avevano portato ad avvicinarsi, quasi timoroso, all’universo del corpo della donna. In questa Collezione, invece, si propone una donna un po’ stanca, infagottata in abiti che si allargano senza allargare la sua visuale della vita. Solo il colore e le geometrie portano movimento ad un’esistenza piatta. Ricordi del circo dell’infanzia, ma di quel circo che mette tristezza.

FASHIONLABYRINTH IS COMING BACK…

Sabato, 26 Settembre 2009, 9:59 | Category : brief news
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Dopo un’assenza assolutamente consapevole tornerò con delucidazioni, commenti, ispirazioni, parole, parole, parole… ed anche tutto questo sarà consapevole… forse…

Fashionlabyrinth torna e riprende le sue rubriche. Tutto ciò che è creativamente adeguato alla mia considerazione esplicita o implicita. Tutto ciò che colpirà la mia immaginazione, la mia sensazione, la mia percezione. Dedicato a voi e a me (o a me e a voi). Consapevolmente o meno… we come back…

Stella Mc Cartney, Parigi ed altro…

Venerdì, 30 Gennaio 2009, 11:50 | Category : collezione donna, pe2009
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Stella Mc Cartney ha festeggiato l’apertura della sua boutique a Parigi. Un ambiente caratterizzato da sculture di ottone e con uno sfondo colorato dove ai toni di rosa e bianco si aggiungono astrazioni di giallo e di blu, pavimento in marmo, tappeti e un muro di legno verniciato.

I colori che invece Stella Mc Cartney ha proposto per la Summer/Spring 2009 sono colori cipriati per proposte che lasciano evidente l’importanza del taglio corto. Liberano con dolcezza.

 

La donna esprime una femminilità delicatamente evidente, ma che comunque si impone.  Che si esprime nei mini-abiti che fasciano e liberano il corpo, ma anche nelle non aderenze totali degli abiti in cui i tagli ricordano tuniche, ma la leggerezza della trasparenza e del ricamo le addolcisce e le rende evanescenti.

 

Stéphane Rolland. Haute Couture Spring Summer 2009. Tra la materia e lo spirito.

Giovedì, 29 Gennaio 2009, 12:45 | Category : collezione donna, haute couture, pe2009
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Spazi elementari. Ma non limitati. Stéphane Rolland porta a definire lo spazio e non si lascia troppo circoscrivere. Abiti che si allungano o che si allargano. Abiti lineari e che fanno della semplicità la parola d’ordine, ma che si allontanano esplorando la possibilità di mantelli, leggeri, delicati, che sfiorano nel vento, ma pur sempre mantelli.

Rolland ama costruire, la stoffa diventa argomento scultoreo, ma riesce, comunque, a delineare il tutto in modo delicato. La delicatezza diventa la parola d’ordine. Dimostrando che anche qualcosa di estremamente concreto, materialmente evidente può allo stesso tempo portare e dimostrare un’essenza impalpabile.

Materialità e spiritualità si fondono. Si allontana da questo concetto a volte nelle colorazioni che riportano a profondi spunti di arancio. Ma ottiene il massimo quando si occupa di colori più neutri o si lancia nel bianco, puro o meno puro, assoluto o meno assoluto.

Gioielli Interiori

Mercoledì, 28 Gennaio 2009, 10:39 | Category : accessori creativi
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La luce interiore. E la luce esteriore. Indossare gioielli non significa solo ed esclusivamente abbellire con accessori più o meno preziosi. Il messaggio che MiiAmo lancia è un messaggio di attenzione verso sè stessi.

Propone gioielli in cui nulla è lasciato al caso. Si arriva a scegliere il proprio partendo da esigenze profonde ed arrivando, con la scelta, ad esprimere una parte di sè, la parte nascosta, la parte “spirituale”, la parte dell’anima, delle emozioni, delle sensazioni.

I materiali utilizzati hanno nascoste altre identità, altri messaggi. Il bronzo combatte lo stress, ma l’argento incalana l’energia positiva. ll gioiello interiore e quello esteriore si fondono. E si rappresentano le vibrazioni di sè stessi.

Haute Couture Spring Summer 2009 Alexis Mabille. L’Uomo e la Donna.

Martedì, 27 Gennaio 2009, 15:23 | Category : collezioni uomo donna, haute couture, pe2009
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La Collezione Haute Couture Spring Summer 2009 di Alexis Mabille rende ”artistico” l’uomo. Ma “razionale” la donna.

Non è tanto l’utilizzo dei colori che colpisce (a volte sembrano sforzati e si adeguano a tagli monastici), quanto la rappresentazione di una donna che non circumnaviga sè stessa.

Si conosce. Si ama. Si apprezza. Non ha bisogno di giri di parole, di giravolte o altro che, in fondo, faccia perdere tempo.

A volte cerca di “liberarla” spruzzando stoffe che lucidano tutto interno, ma rimane un’aria gelida, forse già vissuta (e nel senso più largo del termine) e che non ha molta voglia di andare oltre.

 

 

 

L’uomo, invece, libera la fantasia. Si libera. Trasparenze e tutto ciò che è attillato. Particolari e decorazioni sulle giacche. Fiocchi, fiocchi, in abbondanza. Fino ad arrivare ad una proposta tutta bagnata in un tono di rosso.

Che dire? L’uomo si “diverte”, si ingegna, si apre al nuovo. Emigra con il pensiero. La donna, alla fine, veste l’abito da sposa. Bianco, essenziale. E il velo è nero.

Ann Demeulemeester Spring Summer 2009

Lunedì, 26 Gennaio 2009, 13:05 | Category : collezione donna, pe2009
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Ann Demeulemeester fa riferimento ad un fondamentale ideale classico. Facile intravvederne gli spunti nei miniabiti bianchi dove la stoffa, invece di essere tagliata e strutturata, diventa una piega infinita, che ripercorre lo spazio e il tempo.

E si allenta la tensione quando si affaccia l’arancio. Che allarga una visuale altrimenti troppo ristretta in sè stessa.

Tutto dà l’idea di fornire un mosaico di sensazioni. Cercando di evidenziarne una struttura. Ma le sensazioni sfuggono per definizione ad una visione che le voglia contenere. Ed il gioco degli incastri delle stoffe continua.

 

 

E’ una Spring Summer 2009 all’insegna dell’intensità, dove il nero brilla alla fine non come luce riflessa, ma come unica stella. Notte d’estate. Dove la profondità non è soltanto un elemento decorativo. Ma esiste. Nei pensieri che scivolano. Ma raccontano.

BRIEF NEWS REPORT A Parigi iniziano le sfilate per l’Haute Couture Spring Summer 2009.

Sabato, 24 Gennaio 2009, 11:02 | Category : collezione donna, haute couture
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Le sfilate per l’Haute Couture della Spring Summer 2009 iniziano il 26 gennaio a Parigi. Alexis Mabille aprirà le danze.

Nella stessa giornata sfileranno anche le proposte di Stephane Rolland. Sarà interessante vedere come sarà l’interpretazione di Rolland della prossima stagione estiva dopo aver proposto una visione dell’inverno fatta di eleganza ricercata, caratterizzata dall’utilizzo esclusivo di due colori, il bianco ed il nero. E riuscendo, anche grazie al movimento che è riuscito a creare, a renderli comunque colori “vitali”.